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Nel corso del corrente anno scolastico, in collaborazione con la Società Dante Alighieri-
Realizzato inizialmente in collaborazione con il FAI e con la casa Editrice Panini, quest’anno si è arricchito di opportunità linguistiche e storiche e ha portato gli alunni, divisi per gruppi, ad approfondire le loro conoscenze sui Duchi e le Duchesse di Casa d’Este: Francesco I d’Este (1610 -
Il progetto era diviso in tre momenti.
Inizialmente gli studenti hanno visitato i depositi dell’Archivio di Stato di Modena in cui sono conservati i documenti dello Stato Estense. Durante la visita hanno capito l’importanza dei documenti storici e della loro conservazione, soprattutto quando è stata avviata la discussione su Ciro Menotti, le cui lettere sono state quasi tutte bruciate e ciò ha lasciato molti dubbi sulla sua vita e sul periodo di riferimento. Erano tanto entusiasti che in una lettera scritta al Direttore dell’Archivio hanno consigliato di invitare tutti gli studenti della città di Modena a visitare l’archivio.
Successivamente hanno cominciato a leggere, a trascrivere e ad analizzare alcune lettere autografate dai regnanti estensi in italiano e in lingua francese. È stato il momento più impegnativo per loro, in quanto hanno conosciuto parole antiche, ma per loro nuove, come colendissimo, scaruccio, e quartana, delle quali dovevano ricavare il significato consultando enciclopedie e dizionari e navigando nei siti di cultura come Treccani, Accademia della Crusca. Hanno dovuto ricostruire il periodo storico e fornire spiegazioni in riferimento al contenuto e al luogo in cui è stata scritta la lettera.
Al termine, ogni gruppo ha presentato alla classe i documenti trascritti e analizzati. Questo momento è stato importante per riflettere sul lavoro svolto e, a partire da questo, hanno potuto constatare che il lavoro dello storico è molto impegnativo e faticoso, che la lingua utilizzata dai regnanti è raffinata e rispettosa, l’ortografia è diversa da quella oggi in uso, come nel caso della parola "ieri" la quale veniva scritta alcune volte con la lettera H e altre volte senza.
Infine il professore di tecnologia si è occupato di informatizzare il progetto sul sito della scuola, perché sia condiviso da tutti.
In conclusione, nonostante la difficoltà del progetto, tutti i ragazzi sono stati coinvolti e hanno partecipato con interesse.
Un grazie particolare va al Presidente della Società Dante Alighieri, delegazione di Modena, alla Professoressa Licia Beggi Miani, al Direttore dell’Archivio di Stato la Dottoressa Euride Fregni, al Vicedirettore dottoressa Patrizia Cremonini, all’archivista dottoressa Maria Carfì, al Professore Luigi Penna per l’informatizzazione del progetto e alla Prof.ssa Valeria Bocchini, all’Interprete per la lingua dei segni italiana Tiziana Santoro e all’Educatrice sorda Valentina che hanno permesso alla studentessa sorda di partecipare al progetto.
Presentazione della Società Dante Alighieri- |
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Laura Martinozzi |
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Francesco I Trascrizione |
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Alfonso IV |
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Maria Beatrice Trascrizione |
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