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  Modena,3 marzo 2010

COMUNICATO DELLA PRESIDENZA SULL’ASSEMBLEA DEL 5 MARZO 2010                                                                     

   Con la presente vorrei sottoporre alla vostra. attenzione l’iniziativa promossa da questo Liceo, nell’ambito di un progetto più ampio su “ I giovani e l’impegno”, con il quale intendiamo promuovere i valori di solidarietà e legalità e altresì motivare  i nostri studenti  verso l’assunzione di responsabilità in campo civile, sociale, politico e  professionale.

Il programma dell’iniziativa è di seguito illustrato:

 

I GIOVANI E L'IMPEGNO: SI PUO' FARE     

VENERDI' 5 MARZO 2010 DALLE 8:30 ALLE 13

Aula Magna FORUM MONZANI – v. Aristotele, 33 Modena

ore 8:20 presentazione del Film “Si pu= fare” di Guido Manfredonia

ore 8:30-10:20  proiezione del Film  

ore 10:45 – 12:50 gli studenti dialogano con DON CIOTTI (“Libera” “Gruppo Abele”...)

sull’importanza dell’ IMPEGNO nel promuovere i valori di legalità e di solidarietà in campo sociale, civile, politico e, professionale

 Sono certa non sfuggano l'importanza e la stringente attualità del tema prescelto oltre che l'autorevolezza del relatore che proponiamo per il suo esempio limpido e per l’ impegno totale ed esclusivo che testimonia con la sua esperienza di vita. 

Il tema sarà affrontato partendo dalla proiezione del film dal significativo titolo: “ Si pu= fare”, che ben esprime lo spirito che ha animato gli studenti nella scelta di questo argomento per la loro assemblea,  come è significativo che essi abbiano chiesto di dialogare con don Ciotti..

Questo dimostra che egli non è solo, come lui stesso si rappresenta, “un cittadino che sente prepotente dentro di sé il bisogno di giustizia”, ma un uomo capace di arrivare al cuore e all’intelligenza dei giovani  per motivarli ed infondere  loro una speranza.

Un uomo, come lui stesso ha ammesso, che chiede “… alla politica  di mettere al centro la storia delle persone, di partire sempre di lì, ai partiti  di  fare delle politiche , politiche vere, e una politica che non sappia trasformare non costruisce speranze.  L’augurio che egli fa “ è che ognuno  con le proprie responsabilità, sappia tracciare e aprire percorsi  di  speranza, ma solo con la  partecipazione e il protagonismo di tutti e con l’ascolto non strumentale…”   

 

Confido nella vostra sensibilità nell’aiutarci a sostenere il suo e il nostro messaggio educativo.  

                                                                                                                               Il dirigente scolastico                                                                                                                Liviana Cassanelli